Il campo profughi di Dheisheh e` situato nei pressi della citta` di Betlemme, nella Cisgiordania occupata. E` uno dei 59 campi profughi palestinesi sparsi tra Cisgiordania, Striscia di Gaza, Giordania, Libano e Siria. Fu costruito in seguito all`espulsione e alla fuga di oltre 750 mila palestinesi, con la fondazione dello stato di Israele nel 1948. Coloro che si rifugiarono a Dheisheh provenivano da 45 villaggi a ovest di Gerusalemme e di Hebron. I loro discendenti costituiscono i 13 mila abitanti che oggi vivono nel campo, in meno di un chilometro quadrato di terra. In tutto il campo sono presenti un solo medico part – time e due scuole, prive delle risorse necessarie per soddisfare le necessita` della popolazione.

Comunita` elastica e attiva, Dheisheh ha alle spalle una lunga storia di lotte e sofferenze. Prima del ritiro delle truppe israeliane nel `95, il campo era circondato da un`alta barriera di filo spinato che impediva l`accesso a tutti i 14 ingressi al campo, tranne uno. L`esercito israeliano controllava quell`unico ingresso attraverso un cancello girevole. Il “Social youth activity center”, la piu` importante associazione giovanile del campo, fu chiuso per ordine militare dal 1981 al 1993. Soldati e scontri violenti riempirono le strade, dozzine di residenti rimasero uccisi, mentre centinaia furono feriti, imprigionati, resi disabili a vita. Durante gli anni della pace di Oslo, la difficile situazione dei profughi venne largamente ignorata durante i negoziati, abbandonando la comunita` ad un continuo senso di stagnazione e di disperazione.

Dall`inizio dell`Intifada nel settembre del 2000, la lotta palestinese per porre fine a 37 anni di occupazione israeliana si scontro` con dei livelli di violenza militare senza precedenti. Avvalendosi di elicotteri e carri armati provenienti dagli Stati Uniti, la milizia israeliana bombardo` le comunita` palestinesi ,distruggendo case e uccidendo centinaia di persone. A Dheisheh, i soldati aprirono il fuoco sui bambini, bloccarono le famiglie nelle loro case per giorni interi consentendo solo un accesso minimo a cibo o acqua, e negando l`assistenza medica d`emergenza a malati e feriti.

Nel campo, l`occupazione israeliana ha avuto un impatto particolarmente forte sulle donne. Con tanti uomini in carcere, uccisi, feriti o limitati nella possibilita` di viaggiare per trovare un lavoro, le donne sono diventate ben presto l`unica fonte di sostentamento per le loro famiglie. Esse hanno dovuto trovare i mezzi di sussistenza per la famiglia, e hanno dovuto provvedere all`educazione dei bambini; si sono prese cura, inoltre, degli anziani e dei membri della famiglia feriti durante i combattimenti. Di conseguenza, molte donne hanno dovuto soffrire a causa di situazioni sempre piu` difficili, sprovviste di sufficienti punti di riferimento a cui chiedere aiuto o di opportunita` per combattere e cambiare la situazione. Tuttavia, coloro che sono stati piu` colpiti dalla crescente poverta` e dalla violenza militare sono i bambini, che rappresentano oltre il 50 per cento della popolazione di Dheisheh. I ripetuti abusi dei diritti umani, l`instabilita` politica e la violenza hanno privato i piccoli profughi palestinesi dei fondamentali piaceri dell`infanzia. Come tutti i bambini palestinesi, ogni bimbo di Dheisheh e` rimasto traumatizzato dalle invasioni militari nella propria comunita`, dalle incursioni nelle case nel pieno della notte, dagli arresti e uccisioni di membri della famiglia e amici. Quasi tutti i bambini di Dheisheh hanno perso compagni di scuola, vicini, membri della famiglia o in carcere o per morti violente.

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